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lunedì 23 agosto 2010

Racconto -- Parte 1°

"Non saprei...cmq grazie ancora per oggi =P TVB"

Che diavolo voleva significare?!
Era inizio Aprile ma faceva caldo come se fosse metà Agosto, la maglietta che Max aveva addosso gli si appiccicava sulla pelle; forse non era stata una buona idea vestirsi con la maglietta del concerto di Mark Knopfler, il fatto che fosse nera attirava i raggi solari come una calamita.
Fortuna che la panchina preferita di Max era all'ombra della Quercia centenaria del parco, anche se ormai dopo 10 minuti che ci era disteso sopra il marmo non era più tanto fresco, lo schermo del cellulare era bianco, cosa rispondere a quel messaggio?! Che senso avevano quelle parole dette da una ragazza che conosceva da appena 4 giorni e con cui però sentiva di avere un legame molto profondo?
Max si chiedeva che gli era passato in testa quando quattro giorni prima facendo per caso la strada di casa con quella ragazza che conosceva di vista e con cui aveva parlato poco, alla sua domanda sul perché avesse gli occhi lucidi lui senza tanti problemi gli avesse raccontato tutto: della sua ex, delle litigate, del continuo tira e molla della loro storia e infine della rottura della relazione.

Bhe era deciso a rispondere, voleva rispondere a quella ragazza ma fissava la schermata di creazione del messaggio con una faccia da ebete; il cursore lampeggiava ma lui non aveva assolutamente nessuna idea su cosa scrivere.
Non servi cercare le parole ancora per molto, era arrivato un'altro messaggio.



Era più confuso di prima...confusione più totale....
Continuava a chiedersi perché si era comportato così.
...inoltre a rendere la cosa più imbarazzante non ricordava nemmeno il suo nome, per assurdo ricordava invece il suo numero di cellulare, aveva quel numero da soli due giorni e lo sapeva a memoria; si era scoperto a scriverlo un po ovunque...


Tre giorni di silenzio più totale, max pensava di aver fatto una mossa falsa...forse aveva corso troppo, ma d'altronde tre giorni prima era rimasto davvero stupito; a ripensarci la reazione era stata eccessiva.

martedì 2 marzo 2010

Voleva cavalcare con lui fino ai pascoli estivi dove si erano baciati per la prima volta, dove sarebbero stati soli e dove soltanto il cielo e le montagne li avrebbero potuti giudicare.

A terra, tutto si svolse come in sogno. Mentre con grida gioiose i bambini correvano, si riunivano in gruppo, o si sparpagliavano nel bosco.

I segreti delle donne vengono svelati quasi sempre durante i preparativi della prima volta.

Se avessi ancora il libro che la nonna mi regalò da bambino, non lo sfoglierei mai: avrei troppa paura d'inserirvi le impressioni di oggi fino a ricoprire quelle di un tempo.

Parlarle, baciarla: era allora, quando tutto poteva ancora succedere - non cessavo di ripetermi - che avrei dovuto farlo!in quel momento unico, supremo, irrevocabile, sarei stato davvero in grado di tentare un gesto, una parola qualsiasi?

Egli s'illude di una gloriosa rivincita a lunga scadenza, crede di avere ancora una immensità di tempo disponibile, rinuncia così alla minuta lotta per la vita quotidiana. Ma se fosse un uomo comune, a cui non tocca che un mediocre destino?

Usciti dal bosco, lei gli lasciò la mano e corse sul ciglio della strada con un grido di bimbo e la leggerezza di una cerva. Aveva scorto una violetta, la prima della stagione per certo. "Vedete com'è graziosa!", disse.

Che io vegli o sogni, la sua immagine riempie la mia anima! Se io chiudo gli occhi, i suoi occhi neri sono là, come un mare, come un abisso essi stanno davanti a me, dentro di me, dominano i miei pensieri.

lunedì 1 febbraio 2010

Ok ok lo so che sono quasi due mesi che non scrivo nulla e so che non vi (anzi mi xk sono l'unico che legge) sono mancato, in questo tempo è finito l'anno ed è passato anche il primo mese di questo nuovo anno...2010...che è brutto da scrivere....comunque che dire?! Nulla solo che il primo quadrimestre è finita e come al solito ho cominciato con il piede sbagliato insomma gente devo reffarmi altrimenti non ne esco mica dalle superiori, ma che volete farci mille interessi e poco tempo....tanta voglia di fare qualcosa per questo mondo ma chi mai darebb ascolto ad un 18 un po' pazzo e che ha già perso un anno di scuola?! Bhe tentiamo sto cercando di mettere su un progetto carino per fare qualcosa per questo nostro mondo...vediamo se riesco, adesso che vi ho disilusso dimostrando che sono ancora vivo torno a studiare il mio "amico" Goldoni...

Adios amigos....
Voglio una vita all'altezza dei sogni che ho...

Perché l'amore è come un albero, nasce da sé, mette profonde radici in tutto il nostro essere e spesso continua a verdeggiare su un cuore in rovina.


La vita ti porta esperienze, ma alcune esperienze ti portano via la vita

Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta. (B. Spinoza)


"Nell'anno 1968 è bastata la potenza di due Commodore 64 per lanciare con successo una navicella sulla Luna. Nell'anno 2007 ci vogliono la potenza di un processore a 800 MHz e 512 Mb di RAM (requisiti minimi ufficiali) per utilizzare Windows Vista. Qualcosa deve essere andato storto."

Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams

"Lontano nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione."



Guida galattica per autostoppisti
Douglas Adams